Il governo italiano, al fine di favorire ed incrementare l’acquisto di immobili ad uso abitativo, ha pensato bene d’introdurre tutta una serie d’agevolazioni fiscali a beneficio di chi acquista un immobile da adibire a propria abitazione principale detta Prima Casa.

In questo modo il governo italiano ha provveduto a promuovere la proprietà immobiliare, favorendo il business delle imprese immobiliari nel caso in cui quest’ultime vendano i propri immobili ad uso abitativo.

I benefici fiscali di cui può beneficiare chi sottoscrive un mutuo per l’acquisto della prima casa sono i seguenti:

  • Abbattimento al 4% dell’aliquota da versare a carico dell’acquirente dell’abitazione per l’Iva e l’imposta di registro
  • Assolvimento delle imposte catastali e ipotecarie in “misura fissa” da parte del mutuatario ( l’acquirente che ha stipulato un contratto di mutuo per l’acquisto o la costruzione di una prima casa ad uso abitativo)
  • Riduzione al 50% dell’Invm in favore del venditore dell’abitazione

Quali sono i pressuposti per ottenere i benefici fiscali sull’acquisto della prima casa?

  • L’abitazione che il mutuatario intende acquistare non deve essere di lusso
  • L’abitazione deve trovarsi nel comune in cui risiede l’acquirente o nel quale egli lavora
  • L’acquirente deve dichiarare di non essere in possesso di un altro fabbricato atto a soddisfare le esigenze abitative del proprio nucleo familiare

Ad oggi la novità sta nel fatto che tali benefici non sono più soggetti al fatto che il mutuatario abbia già beneficiato di una precedente agevolazione per l’acquisto di un altro immobile, anche se comunque non potrà godere di tali benefici al momento di acquistare casa nuovamente se si trova ancora in possesso di un immobile ad uso abitativo.

Il decreto legge n.549-95 stabilisce che l’immobile soggetto ad agevolazioni deve trovarsi nel Comune nel quale ha la residenza o quest’ultima venga stabilita entro 12 mesi dall’acquisto della prima casa, o nel luogo in cui l’acquirente lavora. Per comprovare ciò il mutuatario deve rilasciare una dichiarazione al notaio in cui dichiara di avere la residenza nel comune in cui ha acquistato casa o intende lì stabilirla.

L’acquirente inoltre è sempre tenuto a dichiarare davanti al notaio di non essere titolare di un’altra abitazione (sia se in comune che in comproprietà col coniuge o altri parenti).

Le predette agevolazioni fiscali riguardano anche le pertinenze dell’abitazione che il mutuatario intende acquistare, con un particolare riferimento a tutte quelle unità immobiliari che vengono classificate nelle seguenti categorie catastali: C7, C6 e C2, quindi anche box e cantine destinate al servizio della casa d’abitazione.

Relativamente all’acquisto della prima casa ,le agevolazioni di natura fiscale riguardano:

  • L’Imposta di registro, che in questo caso prevederà un’ aliquota ridotta al 3%
  • Imposta catastale applicata in misura fissa pari a 129 euro
  • Imposta ipotecaria applicata anch’essa in misura fissa pari a 129 euro

Nel caso d’appalto per l’edificazione di una casa ad uso abitativo l’iva al 4% viene applicata se:

  • Il fabbricato in oggetto dispone di tutti i requisiti richiesti dalla legge “Tupini” ( Decreto legge n.408/49);
  • Se chi commissiona i lavori ha tutti i requisiti per godere delle agevolazioni sulla prima casa, oppure se si tratta di un’impresa costruttrice che desidera rivendere l’immobile.

ICI, cioè l’imposta comunale sugli immobili, prima rimossa, solo per la prima casa, dal Governo Berlusconi, ora ritorna con il nuovo Governo Monti.

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Il governo italiano, al fine di favorire ed incrementare l'acquisto di immobili ad uso abitativo, ha pensato bene d'introdurre tutta una serie d'agevolazioni fiscali a beneficio di chi acquista un immobile da adibire a propria abitazione principale detta Prima Casa. In questo modo il governo italiano ha provveduto a...
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1328" alt="prima casa" src="http://www.mutuiprimacasa.net/wp-content/uploads/2011/12/agevolazioni_prima_casa.jpg" width="303" height="396" /> Il governo italiano, al fine di favorire ed incrementare l'acquisto di immobili ad uso abitativo, ha pensato bene d'introdurre tutta una serie d'<strong><a title="agevolazioni fiscali prima casa" href="http://www.mutuiprimacasa.net/mutui/agevolazioni-prima-casa">agevolazioni fiscali</a></strong> a beneficio di chi acquista un immobile da adibire a propria abitazione principale detta <em>Prima Casa</em>. In questo modo il governo italiano ha provveduto a promuovere la proprietà immobiliare, favorendo il business delle imprese immobiliari nel caso in cui quest'ultime vendano i propri immobili ad uso abitativo. I benefici fiscali di cui può beneficiare chi sottoscrive un <strong><a title="Cos’è un Mutuo?" href="http://www.mutuiprimacasa.net/mutui/mutuo">mutuo</a></strong> per l'acquisto della <em></em><strong><em>prima casa</em></strong> sono i seguenti: <ul> <li>Abbattimento al 4% dell'aliquota da versare a carico dell'acquirente dell'abitazione per l'Iva e l'imposta di registro</li> <li>Assolvimento delle imposte catastali e ipotecarie in "misura fissa" da parte del mutuatario ( l'acquirente che ha stipulato un contratto di mutuo per l'acquisto o la costruzione di una prima casa ad uso abitativo)</li> <li>Riduzione al 50% dell'Invm in favore del venditore dell'abitazione</li> </ul> <span style="text-decoration: underline;">Quali sono i pressuposti per ottenere i benefici fiscali sull'acquisto della prima casa?</span> <ul> <li>L'abitazione che il mutuatario intende acquistare non deve essere di lusso</li> <li>L'abitazione deve trovarsi nel comune in cui risiede l'acquirente o nel quale egli lavora</li> <li>L'acquirente deve dichiarare di non essere in possesso di un altro fabbricato atto a soddisfare le esigenze abitative del proprio nucleo familiare</li> </ul> Ad oggi la novità sta nel fatto che tali benefici non sono più soggetti al fatto che il mutuatario abbia già beneficiato di una precedente agevolazione per l'acquisto di un altro immobile, anche se comunque non potrà godere di tali benefici al momento di acquistare casa nuovamente se si trova ancora in possesso di un immobile ad uso abitativo. Il <span style="text-decoration: underline;">decreto legge n.549-95</span> stabilisce che l'immobile soggetto ad agevolazioni deve trovarsi nel Comune nel quale ha la residenza o quest'ultima venga stabilita entro 12 mesi dall'acquisto della <strong>prima casa</strong>, o nel luogo in cui l'acquirente lavora. Per comprovare ciò il mutuatario deve rilasciare una dichiarazione al notaio in cui dichiara di avere la residenza nel comune in cui ha acquistato casa o intende lì stabilirla. L'acquirente inoltre è sempre tenuto a dichiarare davanti al notaio di <em>non essere titolare di un'altra abitazione </em>(sia se in comune che in comproprietà col coniuge o altri parenti). Le predette agevolazioni fiscali riguardano anche le pertinenze dell'abitazione che il mutuatario intende acquistare, con un particolare riferimento a tutte quelle unità immobiliari che vengono classificate nelle seguenti categorie catastali: C7, C6 e C2, quindi anche box e cantine destinate al servizio della casa d'abitazione. <span style="text-decoration: underline;">Relativamente all'acquisto della prima casa ,le agevolazioni di natura fiscale riguardano:</span> <ul> <li>L'Imposta di registro, che in questo caso prevederà un' aliquota ridotta al 3%</li> <li>Imposta catastale applicata in misura fissa pari a 129 euro</li> <li>Imposta ipotecaria applicata anch'essa in misura fissa pari a 129 euro</li> </ul> <span style="text-decoration: underline;">Nel caso d'appalto per l'edificazione di una casa ad uso abitativo l'iva al 4% viene applicata se:</span> <ul> <li>Il fabbricato in oggetto dispone di tutti i requisiti richiesti dalla legge "Tupini" ( Decreto legge n.408/49);</li> <li>Se chi commissiona i lavori ha tutti i requisiti per godere delle agevolazioni sulla prima casa, oppure se si tratta di un'impresa costruttrice che desidera rivendere l'immobile.</li> </ul> <span style="text-decoration: underline;">ICI, cioè l'imposta comunale sugli immobili</span>, prima rimossa, solo per la <strong>prima casa,</strong> dal Governo Berlusconi, ora ritorna con il nuovo Governo Monti<strong></strong>.